George Saunders – Nel paese della persuasione

Alcuni estratti dalla raccolta di racconti “Nel paese della persuasione” di George Saunders, edita Minimum fax e tradotta da Cristiana Mennella. Una raccolta di short stories esilarante ma allo stesso tempo un invito alla riflessione critica rispetto alla società contemporanea. Il mondo raccontato da Saunders è una versione alterata del nostro, in cui il consumismo, i media, la cultura dello spettacolo sono condotti alle loro più estreme, e tragicomiche, conseguenze. Imperdibile.

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PARLO ANCH’IO!
…Il nostro prodotto non legge nel pensiero del suo bambino, signora Faniglia. Nessuno sa leggere nel pensiero di un neonato, almeno per il momento. Anche se probabilmente ci stiamo lavorando! Ciononostante il PARLO ANCH’IO! sa riconoscere determinati modelli sonori familiari e rispondere ai suddetti modelli in modo che il neonato sembri più grande della sua età. Poniamo che il neonato veda una pesca. Se lei o suo marito (spero di non aver dedotto male) doveste dire a voce alta qualcosa del tipo “Che pesca deliziosa!”, il PARLO ANCH’IO!, attraverso quella sottile fessura vicino al collo risponderebbe con una frase del tipo “MI PIACE PESCA”. Oppure “VOGLIO PESCA”. O, se aveste scelto il modello PAI2100 (voi avete scelto il PAI1900, che è comunque ottimo, adattissimo alla maggiorparte dei bambini), il PARLO ANCH?IO! potrebbe perfino rispondere con una frase del tipo “SBAGLIO O LA FRUTTA E’ UNO DEI PRINCIPALI GRUPPI ALIMENTARI?”
Non sarebbe affatto male, per un bambino di sei mesi, non trova?, che poi, come desumo dal Certificato di Garanzia da lei compilato sarebbe l’età di suo figlio Derek, Derek Faniglia…
…Poniamo che voi chiamiate il vostro Derek “rubacuori”. (Prendo questo esempio da casa mia, dalla mia famiglia, dato che io e mia moglie Ann chiamiamo nostro figlio Billy “rubacuori”, perché è proprio un amore.) Con il nostro PAI2100, potrete scegliere di far dire a Derek – o di far sembrare che dica – nel momento in cui entra a quattro zampe in una stanza, “ECCO IL RUBACUORI!”, o “BASTA PAROLACCE, E’ ARRIVATO IL RUBACUORI!” Il sistema che usiamo è questo: raggi laser che escono dai lobi delle orecchie e captano gli stipiti della porta! Il PARLO ANCH’IO!, che si trova sulla testa di Derek, capisce che è appena entrato in una stanza! In più avrete oltre cento Frasi Discrezionali per personalizzare ulteriormente Derek. Il giorno del suo compleanno, per esempio, potreste scegliere di fargli dire “MAMMA, PAPA’, VI RICORDATE IL GIORNO CHE MI AVETE CONCEPITO, AD ARUBA?” (Anche se probabilmente non avete concepito Derek ad Aruba. Questo non lo sappiamo. Le nostre ricerche non sono così approfondite!)…
…Insomma è un vero spasso, quando si gioca a carte con gli amici senza figli e all’improvviso il vostro piccino se ne esce (con quella che probabilmente sarà la sua vera voce futura) così “PROBABILMENTE ANCORA NON COMPRENDIAMO APPIENO LA PORTATA DI TUTTE LE SCOPERTE DI EINSTEIN!”…
…Adesso, quando abbiamo ospiti, ci capita di radunarci tutti intorno a Billy aspettando di sentire la sua prossima uscita, e lo scorso fine settimana è passato a trovarmi il mio superiore, il signor Ted Ames (è una persona eccezionale, mi ha veramente dato tanto sostegno, e se dovesse trovare utile questa mia lettera la prego di informarlo), e le assicuro, ci siamo tutti piegati in due dalle risate quando Billy ha cominciato a strofinare velocemente la faccia sul tappeto così che il PAI2100 urlasse “LA FRIZIONE E’ UNA FOTE DI CALORE MOLTO COMUNE E MOLTO UTILE!”…
…La prego, accetti la nostra offerta di aggiornamento gratuito al PAI2100. Noi alla KidLove amiamo veramente i bambini per come sono, signora Faniglia, ed è per questo che vogliamo migliorarli prima possibile! I primi mesi di vita sono preziosissimi e non devono andare sprecati, come stiamo scoprendo a mano a mano che il nostro Billy diventa grande, acquistando nuove abilità ogni giorno.

Jon
Il signor Dove ha chiamato gli altri Coordinatori e ha detto: Larry, il tuo figlioccio qui ha appena Richiesto i Moduli.
E Slippen ha detto: Oh porcaccia miseria.
Che spreco, ha detto Delacourt. E’ un ragazzo super.
Uno dei migliori, ha detto Andrews.
Che era vero, cinque volte l’avevo vinto il Premio Spirito di Collaborazione e una volta pure il Trofeo Denny O’Malley, Denny O’Malley sarebbe un Valutatore di Chicago, Illinois, stroncato dalla leucemia a soli dieci anni, morto col sorriso sulle labbra.
Dite quello che volete, ci vuole coraggio, ha detto Slippen. A seguire la moglie eccetera.
Si e no, ha detto Delacourt. Se tu, Larry, caschi da un tetto, che ci guadagno a ruzzolarti dietro?
Ma io non sono tua moglie, ha detto Slippen. Tua moglie incinta.
Moglie o no, incinta o no, ha detto Delacourt. Sono sempre due persone che ci rimettono a livello di volo giù dal tetto. Non ci guadagna nessuno. Si sfracellano in due. Anzi, in tre.
Tre con il bambino, ha detto Andrews.
Esatto, tre con il bambino, ha detto Delacourt…
…Era sempre stato buono con me, perché mi aveva insegnato tante cose, tipo a giocare a baseball e a fare le flessioni, e una volta aveva addirittura portato una tinozza e aveva insegnato a me, Ed e Josh a pescare, uno sballo che non vidimo, tutti a ridere e a cercare per terra i pesci che ci cadevano sempre nei momenti di cecità involontaria che capitavano quando in testa ci venivano i flash sugli IP che parlavano di pesci, come la balena parlante del pesce surgelato Stouffer (IP 38322), oppure i pani e i pesci che Gesù moltiplica nell’IP 83722 e poi quello gli fa: Signore, questo pane è secco, non puoi fare apparire un po’ di margarina ButterSub?

Brad Carrigan, americano
…A Colpo di scena, cinque compagni di college ne portano un sesto in un costoso ristorante italiano, in teoria per presentargli una gnocca, in realtà per annunciargli che la madre è morta. Questo è il Colpo di Scena Iniziale. Al momento del dolce vengono a sapere che, in realtà, sono rimasti tutti orfani di madre. Questo è il Secondo Colpo di Scena. Il Terzo Colpo di Scena è che i ragazzi hanno appena mangiato le loro madri alla brace.
“Che spasso”, dice Doris.
“Eddai, Doris”, dice Brad. “Sono persone vere, persone che pensano, sognano, coltivano speranze”.
“Be’, nessuno si è fatto male”, dice Capo Wayne.
“A parte quei ragazzi che senza volerlo hanno mangiato le proprie madri”, dice Brad.
“Be’, hanno firmato le liberatorie”, dice Capo Wayne.
“Liberatorie o no, eddai, Wayne”, dice Brad. “Quelli del programma hanno ucciso delle persone. Hanno indotto con l’inganno delle persone a mangiare le proprie madri”.
“Non so se mi interessano tanto i risvolti morali di questa storia”, dice Capo Wayne. “Sto solo dicendo che mi sono divertito”.
“E’ interessante punto e basta”, dice Doris. “Le speranze, i capovolgimenti, le emozioni umane senza tempo”.
“Chi non vorrebbe guardarlo?”, dice Capo Wayne.
“Se è interessante funziona”, dice Doris. “Se è sorprendente funziona”…
…Brad torna in salotto. Doris è sul divanetto, con il top di pizzo nero che Brad le ha regalato per Natale, a cavalcioni di Capo Wayne, che ha i pantaloni calati e la bacia sul collo.
“Ossignore, Doris!”, urla Brad.
Doris e Capo Wayne? E’ assurdo. Capo Wayne ha almeno dieci anni più di loro, è sovrappeso, ha i capelli rossi lunghi sulla schiena e le orecchie pelose.
“Doris”, dice Brad. “Non capisco”.
“Posso spiegartelo io, caro il mio Brad!”, dice Capo Wayne. “Sei stato Appena Inkulato!”
“Io pure!”, dice Doris. “No, scherzavo! Rilassati, Brad! Su, vieni a vedere! Ci siamo sempre protetti con uno strato di cellophane!”
“Dai amico, che ti credevi?”, dice Capo Wayne. “Davvero credevi che mi sarei lasciato cavalcare e pompare dalla tua stupenda signora proprio qui, nel tuo salotto, con il top che le hai comprato a Natale, senza proteggerci con uno strato di cellophane?”
E’ vero. Un sottile strato di cellophane protettivo copre le gambe, il petto e l’enorme membro gonfio di Capo Wayne. Un cameraman di Appena Inkulato sbuca da dietro una pianta con una liberatoria, che Doris firma per conto di Brad.
“Accidenti, tesoro, che faccia che hai”, dice Doris.
“Certo che prende tutto sul serio”, dice Capo Wayne.
“Troppo sul serio”, dice Doris.
“Non starà mica piangendo?”, dice Capo Wayne.
“Che diamine, Brad, rilassati!”, dice Doris. “Finalmente cominciavamo a divertirci un po’”.
“Per favore, Brad, non essere così bacchettone”, dice Capo Wayne.
“Giusto, non essere così bacchettone, Brad”, dice Doris.
“Sennò la prossima volta che t’Inkuliamo, leviamo quel sottile strato di cellophane protettivo”.
“Sarebbe un gran sollievo”, dice Capo Wayne.
“Be’, sì e no”, dice Doris. “Io amo Brad”.
“Ami Brad però io ti eccito”, dice Capo Wayne.
“Be’, mi eccita anche Brad”, dice Doris. “Se solo non fosse sempre così bacchettone”…
…Di nuovo casa Carrigan, la famiglia di Doris è venuta per la consueta cena domenicale a base di costata di manzo, prosciutto della Carolina, roast beef, salmone dell’Alaska, purè di patate, panini caldi e asparagi alla Monterey.
“Che scorpacciata”, dice Nonno Kirk, il papà di Doris.
“Siamo proprio fortunati”, dice Nonna Sally, la madre di Doris…
…”E questa cena?”, dice Zia Lydia. “In molti paesi un pasto così se lo possono permettere solo le famiglie reali”.
“Ci sono paesi dove ci campano un anno con quello che noi buttiamo in una settimana”, dice Nonno Kirk.
“Credevo fosse che campavano un anno con quello che buttiamo in un giorno”, dice Nonna Sally.
“Credevo fosse che campavano dieci anni con quello che buttiamo in un minuto”, dice lo Zio Gus.
“Be’, comunque”, dice Doris. “Siamo molto fortunati”…
…In quel mentre dal televisore esce la musica chiassosa e marziale che annuncia un Aggiornamento Urgente dell’Ultim’ora.
Gli americani mangiano più quaglie. Lungo il fiume Brazos stanno costruendo allevamenti speciali in grado di produrre diecimila quaglie al giorno. La brutta notizia è che gli americani mangiano meno maiale. Quella positiva è che i maiali in eccedenza vengono uccisi per sfamare le quaglie. L’altra notizia positiva è che i becchi di quaglia in polvere sono perfetti come filler per la nuova tendenza nazionale della gluteoplastica, assai migliori del filler alle vertebre di cane in polvere tradizionalmente usato in quest’ambito. Si è inoltre verificato uno scioccante aumento del numero di neonati africani affetti da AIDS. Ne muoiono millecinquecento al giorno. In precedenza ne morivano solo quattrocento. Sullo schermo appare un neonato scheletrico coperto di mosche, che giace in una specie di abbeveratoio.
“Siamo proprio fortunati”, dice Zia Lydia.
“Nella storia non c’è nessun paese fortunato come il nostro”, dice Nonno Kirk. “Non c’è nessun paese dove la gente campa così a lungo e così bene, con la stessa dignità e libertà. Nè fra i Romani. Nè fra i Grechi”.
“Se poi ci metti la mortalità infantile”, dice Zio Gus.
“Ma infatti”, dice Nonno Kirk. “Negli altri paesi, se vai al cimitero, ne trovi a tonnellate di tombe di bambini piccoli. Qui invece ti tocca cercarle col lanternino”.
“Sempre se non capita un incidente d’auto”, dice Zio Gus.
“O il pulmino dell’asilo che va a sbattere”, dice Nonno Kirk.
“O qualcuno che casca dalle scale con in braccio i gemelli appena nati”, suggerisce Nonna Sally.
Sullo schermo appaiono altri bambini coperti di mosche in altri abbeveratoi, insieme a diverse madri in lutto, anch’esse coperte di mosche.
“Che tristezza”, dice Zia Lydia. “Quasi non ce la faccio a guardare”.
“Io non ce la faccio proprio”, dice Zio Gus, girandosi.
“Allora perché non cambiamo canale?”, dice Nonna Sally.
Doris cambia canale.
In tv sei donne in divisa da carcerate si aggirano per una casa lurida.
“Ah, lo conosco questo programma”, dice Nonna Sally. “E’ Morte alla zoccola“.
“Non è Morte a quale zoccola?“, chiede Zia Lydia.
“Non è Quale zoccola dobbiamo ammazzare?“, chiede Nonno Kirk.
“Sono sei, tutte dissolute, povere e irresponsabili!”, dice l’annunciatore. “Ma quale Zoccola odiate di più? Quale merita la morte? L’America decide, l’America vota, prossimamente in autunno, su Morte alla zoccola!”
“Visto?”, dice Nonna Sally. “Te l’avevo detto che era Morte alla zoccola“.
“Però mica l’ammazzano veramente”, dice Nonno Kirk. “Lo fanno solo sul computer”.
“Fanno vedere come sarebbe se ammazzassero una data zoccola”, dice Zio Gus.

Nel paese della persuasione
Un adolescente stiloso scruta un’anziana che attraversa la strada con un deambulatorie.
“Ecco Nonna!”, urla.
Mette un piatto di maccheroni liofilizzati MacAttack nel microonde, inforca gli auricolari e prende un videogame per non annoiarsi nei quaranta secondi necessari alla cottura del suo pranzo. Un autocarro sbuca da dietro l’angolo e travolge Nonna, facendola volare oltre il tetto nel giardino sul retro, dove per fortuna atterra su un tappeto elastico. Purtroppo Nonna rimbalza di nuovo sul tetto, nel giardino davanti, atterrando su una pianta di rose.
“Timmy”, dice Nonna con un filo di voce. “Chiama l’ambulanza”.
In quel mentre suona il cicalino del microonde.
Dall’espressione di Timmy capiamo che è combattuto.
“Timmy, tesoro”, dice Nonna. “Per l’amor di Dio. Sono io. Nonna, caro”.
Timmy si rianima, prende il suo piatto di maccheroni MacAttack dal microonde e lo mangia con voluttà mentre ascolta la musica dagli auricolari giocando con il videogame.
“A volte vuoi solo goderti il tuo MacAttack”, dice la voce fuori campo.
Nonna resta ingrugnita fra le rose. Capiamo che è una vecchia megera brontolona che probabilmente non sarebbe stata abbastanza fica da lasciar mangiare a Timmy il suo MacAttack, propinandogli invece una buzzurrissima brodaglia da vecchi oppure un frutto.
Poi per fortuna Nonna rovescia la testa indietro e muore…

…Due grandi amici osservano i rispettivi peni con un sofisticato microscopio.
“E questo me lo chiami un Allungamento?”, dice uno.
“Jim, io ho guadagnato cinque centimetri”, dice l’altro. “Forse dovresti provare il mio sistema”.
“Che sistema è il tuo, Kevin?”, dice l’altro.
“Il mio sistema è: mi appendo un mattone al pene e sto in piedi per ore sul ciglio del Grand Canyon”, dice Kevin.
“D’accordo, Kevin”, dice Jim. “Sei il mio più caro amico dai tempi dell’asilo. Farò un tentativo”.
Poi vediamo Jim in piedi sul ciglio del Grand Canyon, con il mattone appeso al pene, mentre Kevin si avvicina in punta di piedi alla macchina di Jim, e una voce fuori campo dice: Pontiac Sophisto: così sofisticata che saresti perfino capace di convincere il tuo migliore amico ad appendersi un mattone al pene!
Mentre Jim è distratto dal dolore del mattone appeso al pene, Kevin sgomma via con la Sophisto. Jim si gira di scatto a guardare, il pene gli si strappa e precipita nel Grand Canyon. Jim sorride sardonico, rendendosi conto dello scherzo di Kevin ma anche del suo buon gusto in fatto di automobili, poi scende nel Grand Canyon a recuperare il suo pene e, si spera, riattaccarselo.

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